Famiglia, cinema, teatro, musica e calcio, questi i mondi di Enrico Zoi, addetto stampa del Comune di Bagno a Ripoli, giornalista e scrittore di poesie, racconti e canzoni. Fiorentino del Pignone, classe 1959, laureato in Letteratura Italiana sull”Italia liberata dai Goti’ di Giangiorgio Trissino con il prof. Mario Martelli, Zoi ha al suo attivo oltre 7000 comunicati stampa e più di 3000 articoli, molti dei quali recensioni cinematografiche, teatrali o di dischi e libri. 1000 di questi pezzi giornalistici sono interviste realizzate per periodici nazionali come Cinemasessanta o Anci Rivista, per testate on line quali Esserciweb.it e Iltrillodeldiavolo.it, o per i settimanali Metropoli Chianti e Il Brivido Sportivo. Ha pubblicato cinque libri: la raccolta di poesie e prose poetiche Perle perline giù per la scarpata (1984) e la silloge L’angelico lombrico (2011), Sotto il campanile. Storie e personaggi di Bagno a Ripoli, Grassina e Antella (2010), Che grande questo tempo. Dieci anni di Facciamo Canzone (a quattro mani con Philippe Chellini, 2010), dedicato a Fabrizio De André, e Bentornati in casa Gori-Storie, personaggi e attori del film di Alessandro Benvenuti (2010). Zoi ha visto oltre 4000 film, ritiene che Stanley Kubrick sia un genio al pari di Omero o Leonardo Da Vinci, piange sempre quando ascolta Signore io sono Irish dei New Trolls o canta Luci a San Siro di Roberto Vecchioni, si riconosce in Imagine di John Lennon e nel Disertore di Boris Vian. È stato a casa di Mario Luzi, Mario Monicelli e Dacia Maraini (ma anche nello studio di Joe D’Amato!), e ne va fiero. Ha stretto la mano a Monica Bellucci, Patti Smith e Roberto Vecchioni, ha cenato con Franco Battiato, ha praticamente placcato Bernardo Bertolucci, e ancora non ci crede. Alberto Sordi gli ha dato, dopo un’intervista, un’affettuosa pacca sulla spalla, quasi un abbraccio, e non se lo può scordare…

